lunedì 29 novembre 2010
E' arrivato Mastro Gelo!
Di cosa si parla?Di quei compagni dei nostri balconi e delle nostre terrazze, dei giardini e delle corti. Sono quelli che, anche se abitate nelle grandi città nel frastuono urbano, potete cinquettare presto la mattina e che rubano discretamente le poche briciole che trovano ovunque. Si chiamano "uccellini" e in questo periodo dell'anno - soprattutto in questi giorni di gelo e neve - sono quelli che soffrono di più.Dalla finestra di nostra casa,li vediamo zampettare, buffamente impacciati, goffi, quasi ubriachi.
Perché? Cosa sta succedendo?
Stanno soffrendo il freddo e ... difficile a crederlo ... la fame.
"Ma come!" direte voi. "Con tutte le briciole di pane che gli diamo ogni giorno, come è possibile?"
Le persone che hanno a cuore la sorte degli animali selvatici ed in particolare degli uccelli, stremati dal freddo e dall’impossibilità di reperire cibo in natura,possono fornire loro degli alimenti, possibilmente naturali, come semi di girasole, semi vari come quelli messi in vendita per i canarini, riso, riso soffiato, uvetta passa, arachidi non cotti da appendere a dei rami, mele ed in mancanza di altro pane sbriciolato.
E,quando sarà il momento.andranno più che bene anche gli avanzi dei pranzi natalizi :
Avanzi di dolci, biscotti, frutta, frutta secca, formaggi non troppo salati, riso crudo o cotto, cereali per la colazione (corn flakes e simili, meglio ancora il muesli che contiene frutta secca).
E non dimenticatevi l’acqua elemento indispensabile per gli uccelli ma che puo’ diventare difficile da trovare quando la temperature scende sotto zero e tutto ghiaccia. Una contenitore basso con dell’acqua, da sostituire quando ghiacchia, e’ utilissimo per gli uccelli, sia per bere che per lavarsi.
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